Auto in uscita a Marzo 2026
01 marzo 2026

La DS N°7 cambia pelle con una seconda generazione che interviene su design, abitacolo e meccanica, con l’idea di rendere il SUV più attuale e più “centrato” sulle esigenze di oggi. La gamma si fa più ricca e trasversale: troviamo soluzioni mild hybrid, opzioni plug-in e versioni 100% elettrica, così da offrire un’alternativa concreta sia a chi vuole un’ibridazione leggera sia a chi punta all’elettrico puro per l’uso quotidiano. Il risultato è un modello che promette maggiore comfort e una proposta più completa, senza snaturare l’impostazione premium tipica di DS.
Dal punto di vista tecnico, la nuova DS N°7 si appoggia alla piattaforma STLA Medium e viene assemblata a Melfi, un dettaglio che lega il progetto anche alla filiera produttiva italiana. Crescono inoltre le dimensioni: la lunghezza arriva a 4,66 m e l’interasse sale a 2,79 m, un’evoluzione pensata per migliorare soprattutto la fruibilità degli spazi interni. Lo stile riprende un linguaggio più recente, con volumi scolpiti e superfici elaborate, ma con un’attenzione dichiarata all’efficienza aerodinamica: il valore di Cx 0,26 racconta l’intenzione di unire presenza su strada e scorrevolezza.
Il frontale punta sull’effetto scenografico con una calandra che enfatizza la firma luminosa e gruppi ottici sottili, mentre la fiancata resta robusta, con cerchi che possono arrivare fino a 21" in base all’allestimento. Anche il posteriore continua con elementi verticali e un’impronta più sportiva e “tagliente”. Dentro, DS gioca la sua partita più credibile: rivestimenti curati, materiali ricercati e un’impostazione pensata per aumentare il senso di qualità percepita. La plancia integra una strumentazione digitale da 12,25" e un display centrale da 16", sviluppato in orizzontale, con comandi accessibili anche dal passeggero per funzioni come climatizzazione e comfort dei sedili.
Sul capitolo comfort, i sedili promettono un’esperienza da “salotto”: regolazioni elettriche, funzioni riscaldati e ventilati, oltre a dettagli dedicati al benessere durante i viaggi. Dietro, lo spazio è giudicato più che adeguato per gambe e testa anche per passeggeri alti, pur con un pavimento leggermente rialzato. Ma è la parte powertrain a dare il senso del salto generazionale: al lancio troviamo un 1.2 mild hybrid da 145 CV e tre varianti 100% elettriche. La base combina batteria 74 kWh e motore anteriore da 230 CV, con autonomia dichiarata intorno ai 540 km.
Chi cerca più percorrenza può puntare sulla versione Long Range con batteria 97 kWh e 245 CV, con una autonomia dichiarata di 740 km e una stima “autostradale” che scende a circa 480 km. Al vertice c’è la variante AWD con doppio motore e 350 CV, sempre con batteria 97 kWh, per una percorrenza dichiarata di 680 km. Anche la ricarica è un elemento chiave: potenza fino a 160 kW, con un intervallo in cui il valore resta più stabile e tempi indicativi che portano il 20–80% in circa 27 minuti, oltre alla possibilità di recuperare fino a 200 km in 10 minuti in condizioni favorevoli. In più, su infrastrutture compatibili entra in gioco Plug&Charge, così l’auto può gestire autenticazione e pagamento in automatico, rendendo l’esperienza di rifornimento elettrico più semplice e fluida.
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