Innova Semplice entra in Moovix: nuova spinta alla crescita nel noleggio a lungo termine
07 luglio 2026


La Jeep Avenger si aggiorna con interventi mirati, senza stravolgere una formula già riconoscibile. All’esterno le modifiche sono leggere, mentre nell’abitacolo arrivano novità più concrete, soprattutto sul fronte della qualità percepita. La plancia e i pannelli porta anteriori utilizzano ora materiali più morbidi al tatto, migliorando uno degli aspetti che in precedenza risultava meno convincente. Restano invece alcune mancanze nella zona posteriore, come l’assenza delle bocchette del climatizzatore e di vani portaoggetti dedicati, ma lo spazio a bordo rimane buono considerando le dimensioni compatte dell’auto, lunga 408 cm.
Sul piano meccanico, la novità più rilevante riguarda il 1.2 Turbo non ibrido con cambio manuale, che adotta ora la catena di distribuzione al posto della precedente cinghia a bagno d’olio, insieme al turbo a geometria variabile. Rimangono invece le altre motorizzazioni, tra cui il 1.2 mild hybrid, supportato da un motore elettrico da 29 CV integrato nel cambio automatico doppia frizione a sei rapporti. Questa soluzione aiuta il tre cilindri nelle riprese, riduce vibrazioni e consente brevi tratti in modalità elettrica, soprattutto nelle manovre e a bassa velocità, fino a circa 30 km/h. La batteria da 0,9 kWh è posizionata sotto il sedile di guida, così da non sottrarre spazio al bagagliaio.
Dal punto di vista estetico, il restyling introduce dettagli discreti ma riconoscibili: sulle versioni più ricche arrivano sette elementi LED orizzontali nella parte alta della tipica mascherina Jeep, nuovi fari a matrice LED, paraurti leggermente rivisti, nuove tinte verde e gialla e cerchi in lega da 17” e 18”, con coprimozzi ispirati al profilo della storica Willys Jeep. Dentro, l’impostazione resta familiare, con comandi fisici ben realizzati per le funzioni più usate, come volume e climatizzazione, e pulsanti dedicati alla gestione del cambio nella parte bassa della console. Pratico anche il grande vano centrale con copertura magnetica pieghevole, mentre sulle versioni Altitude e Summit arrivano sedili in tessuto ed ecopelle; la 4xe introduce invece interni verdi, lavabili e più resistenti.
Su strada, la Jeep Avenger conferma una delle sue qualità migliori: il buon assorbimento delle buche, utile soprattutto nell’uso cittadino. La seduta rialzata, i comandi leggeri e la prontezza del sistema mild hybrid rendono la guida semplice e rilassata, anche se il pedale del freno presenta una corsa piuttosto lunga. Il sistema multimediale è reattivo, con icone grandi, grafica chiara e molte possibilità di personalizzazione, mentre la gestione degli aiuti alla guida risulta immediata grazie a un comando dedicato. La guida semiautonoma con cruise control adattativo e mantenimento al centro della corsia è di serie sulla versione Summit, insieme a telecamere a 360°, fari a matrice LED e centraggio in corsia. La gamma include anche la 4xe a trazione integrale mild hybrid da 145 CV e la versione elettrica, con batteria da 51 kWh e autonomia dichiarata fino a 400 km.
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